Dall’autunno pane di grano altoatesino in 34 panifici
Lo Schüttelbrot e il Pusterer Breatl di cereali regionali piacciono alle altoatesine e agli altoatesini. Questo è il risultato di un test effettuato tra novembre e dicembre tra circa 300 clienti di quattro panifici altoatesini. Dall’autunno 2012 il pane di cereali regionali verrà messo in vendita in 34 panifici in tutto l’Alto Adige.
Alfred Überbacher (Bäckerei Überbacher), Verena Lobis con i figli Lukas e Nadia, Bettina Schmid (TIS)
267 dei 277 intervistati hanno dichiarato che “trovano sensato” che il loro panificio adesso faccia pane composto al 100 percento di grano regionale. Inoltre ha conquistato una votazione media del 8.37 il sapore dello Schüttelbrot e del Pusterer Breatl, due tipici tipi di pane altoatesino, composti di cereali altoatesini. La scala di valutazione del sapore del pane andava da 1 a 9, dove il 9 era il voto più alto.
«Comprerete anche in futuro pane regionale?»: questa era la domanda conclusiva del test. Solo una sola persona ha indicato che non lo ricomprerà: la nettissima maggioranza dei 259 intervistati ha indicato che vuole comprare nuovamente pane di grano regionale; 14 persone hanno indicato che ci devono ancora pensare. I rappresentanti per tutte le persone che hanno partecipato al sondaggio sono stati Verena Lobis, Maria Elzenbaumer, Aloisia Peintner, Christian Stieler e Lidia Matscher, che sono stati premiati ognuno con un cesto regalo pieno di specialità alimentari regionali.
«I risultati estremamente positivi del sondaggio dei clienti sottolineano che il progetto “Regiograno“ è vincente per tutti quelli che vi prendono parte. I consumatori ricevono per i soldi che pagano un pane saporito con un valore aggiunto: acquistando il pane regionale supportano infatti attivamente il paesaggio altoatesino, le aziende agricole locali, i mulini e i panifici e inoltre contribuiscono a risparmiare i chilometri di trasporto e a gravare quindi meno sull’ambiente» afferma Bettina Schmid, Manager del Cluster Alimentaris del TIS innovation park, che coordina insieme al Südtiroler Bauernbund e al Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg il progetto del Fondo Sociale Europeo (ESF) “Regiograno”.
Per la prima prova di vendita del pane regionale a novembre e dicembre 2011 i panifici Gatterer di Chienes, Überbacher di Laion, Knapp di Gais e Gasser di Luson hanno venduto 17 tonnellate di segale e farro della Val Pusteria che sono diventati Schüttelbrot e Pusterer Breatl e li hanno venduti nei loro negozi.
Anche i panettieri tracciano un bilancio positivo: i riscontri hanno dimostrato che le specialità di pane al grano regionale hanno un sapore ottimo e vengono apprezzati, e che la maggiorazione del prezzo del 20 percento viene accettata.
«Il progetto “Regiograno” ha l’obiettivo di dare nuova vita alla coltivazione dei cereali in Alto Adige creando una rete di collaborazione tra agricoltori, mugnai e panificatori che sia vantaggiosa per tutti e che conservi la molteplicità del paesaggio culturale» spiega Bettina Schmid del Cluster Alimentaris. I coltivatori di grano vengono consigliati sulla coltivazione e sul raccolto dagli esperti del Centro di Sperimentazione Laimburg e sono obbligati a rinunciare ai prodotti fitosanitari nella coltivazione. Inoltre i gestori dei mulini garantiscono che compreranno la quantità concordata di grano locale e di macinarla e confezionarla separatamente dagli altri cereali. “Last but not least” i panettieri trasformano la farina in specialità regionali per le quali usano esclusivamente farina di grano locale.
I risultati positivi della fase di test confortano i partner di progetto “Regiograno” sul fatto che stanno muovendosi nella direzione giusta. Dall’autunno 2012 la popolazione altoatesina potrà acquistare pane di grano regionale in tutta la provincia: 34 panettieri altoatesini partecipano al progetto e trasformano la segale e il farro altoatesini, provenienti soprattutto dalla Val Pusteria, in Schüttelbrot e Pusterer Breatln.

