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Quick – energia immediata dalle mele biologiche

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Un’intera mela biologica altoatesina si nasconde dentro la nuova barretta, insieme a un po’ di miele altoatesino, ad alcuni fiocchi di farro e mandorle. Questo è il risultato di una cooperazione tra il rivenditore “Pur Südtirol” e il panificio “Eisenstecken”. Il Cluster Alimentaris del TIS ha supportato la ricerca del partner e l’ottimizzazione della ricetta. Quick, questo il nome dello speciale prodotto di nicchia, significa energia “pura” velocemente, “pura” perché, fin dall’inizio, l’obiettivo era di usare solo pochi ingredienti provenienti esclusivamente da coltivazione biologica. Quick è stata presentata al pubblico per la prima volta nel corso di una conferenza stampa il 22 giugno 2011.

In Alto Adige vengono prodotte ogni anno oltre un milione di tonnellate di mele, di cui il 4% proviene da coltivazione biologica. Ulrich Wallnöfer, amministratore delegato di Pur Südtirol, voleva trasformare le mele in un nuovo prodotto, che rispondesse alle esigenze dei clienti contemporanei. Con in testa l’idea di una barretta biologica alla mela, Wallnöfer si è rivolto al Cluster Alimentaris del TIS, che per prima cosa lo ha supportato nella ricerca di un partner ideale -il panificio Eisenstecken - e poi l’ha aiutato a sviluppare la ricetta adatta. «Le aspettative verso la barretta alla mela all’inizio erano molto alte» afferma Wallnöfer, che continua: «l’ingrediente principale doveva essere la mela, biologica e altoatesina; anche gli altri ingredienti dovevano essere biologici, ma soprattutto non dovevano essere più di cinque e si doveva evitare di aggiungere additivi artificiali». Dopo circa 6 mesi di lavoro si sviluppo, Quick, la prima barretta bio altoatesina alla mela, con le sue 99 kcal, è pronta per essere lanciata sul mercato.

Il panificio Eisenstecken ha sviluppato per la prima volta con un partner esterno una nuova barretta: «La produzione è stata anche per noi una sfida. Meno ingredienti ho a disposizione più difficile è per me la produzione. In questa barretta quindi c’è molto lavoro manuale» afferma Reinhold Eisenstecken.

«Questo è un buon esempio di come le imprese si completino a vicenda e di come una cooperazione possa portare vantaggi per entrambi» sostiene Bettina Schmid, Manager del Cluster Alimentaris, e continua: «ed è anche un buon esempio di come si può rendere più “attraente” la mela dell’Alto Adige».

«Questa è quella che io chiamo “innovazione da mordere”» spiega l’Assessore Provinciale all’Innovazione Roberto Bizzo sorridendo. «La barretta biologica alla mela è una prova di quanto potenziale d’innovazione si celi nel settore alimentare e di come il TIS supporti questo settore nello sfruttamento sistematico di questo potenziale» conclude Bizzo.




 

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