Imparare a studiare divertendosi
A novembre inizia il progetto pilota di “Imparare a studiare divertendosi” grazie a dieci insegnanti che coinvolgeranno 16 classi di alcune scuole superiori dell’Alto Adige. Un programma informatico speciale aiuta gli studenti a capire punti deboli e punti forti del metodo di studio dello studente. Questo tool è stato sviluppato da “reactions”, start-up nell’Incubatore d’imprese del TIS innovation park.
Il training si basa su un software e si chiama “iLearn4fun“. Consiste in una simulazione dello studio, durante la quale lo studente si trova in un campo di vacanze virtuale e deve risolvere una serie di domande. Il software analizza la gestione del tempo, la pianificazione e l’organizzazione dello studente, la sua memoria e la motivazione. Grazie a questo feedback costruttivo, lo studente riesce a capire e migliorare il proprio metodo di studio.
“L’obiettivo di questo del progetto pilota, e di questi dieci insegnanti appositamente formati, è di rafforzare le competenze degli studenti per un apprendimento autoregolato“, spiega Rebecca Fill Giordano, amministratore delegato di “reactions“. Il software che insegna a studiare, continua Fill Giordano, è come un osservatore neutrale ed esterno che accompagna lo studente lungo il processo d’apprendimento, in modo divertente e con critiche costruttive. In questo modo si sviluppano la capacità di osservarsi e il senso di responsabilità. Con questo software gli studenti possono imparare a conoscere i propri punti forti e i punti deboli del processo di apprendimento.
L’azienda “reactions“ offre anche altri strumenti per la diagnosi e il training, che si rivolgono non solo a ragazzi, bensí anche agli adulti. Tali strumenti scientifici sono stati sviluppati da “reactions” in collaborazione con l’Università di Vienna.

